iPhone, qual è un giusto prezzo secondo gli utenti?

Apple in tempi di crisi ha necessità di differenziare la gamma con modelli di diverse dimensioni e con prezzi più bassi.

di Ilaria Fedele 15 gennaio 2013 9:50

Anche se Apple è la regina della tecnologia e il suo ultimo gioiello, l’iPhone 5, sta andando a gonfie vele sul mercato, il 2013 sarà un anno all’insegna di una concorrenza più accesa e spietata caratterizzato dalla messa in commercio di molti nuovi modelli di smartphone. Ed è per questo motivo che Apple sente la necessità di differenziare la gamma dei suoi modelli e dei suoi prezzi.

Ricordiamo che Nokia ha venduto 86,3 milioni di dispositivi mobili nell’ultimo trimestre 2012, incassando 3,2 miliardi di euro. A rilanciare Nokia che si trovava in un profondo periodo di crisi è stato il successo di Nokia Lumia, specie le ultime versioni 820 e 920. Anche Samsung, domina il mercato degli smartphone con una quota che nel 2013 viene stimata al 33% con il successo del suo Galaxy S3 che anche se per pochi giorni e per pochi pezzi viene offerto a 429 euro. Senza parlare di un modello mini.

La strategia per combattere la concorrenza spietata sarebbe la diversificazione di prezzo in più fasce, in modo da attirare maggiori fette del mercato, e il prezzo ideale, anche secondo gli utenti, per un nuovo iPhone di fascia bassa ma tale da accontentare le masse sarebbe di circa 250/300 euro. Un iPhone di tale prezzo potrebbe penetrare anche sui mercati forti, come USA ed Europa e rappresenterebbe la risposta di Tim Cook a Samsung. Inoltre sarebbe ben accolto nei mercati emergenti, in particolare, dell’Asia che sono sempre più importanti per Apple dato che la Cina è il primo mercato per le vendite, piazzandosi dinnanzi agli stessi USA. Tanto che Cupertino sta aprendo 25 nuovi Apple Store nel Paese, accanto agli undici già presenti in Cina. Tuttavia si susseguono vari rumors che preannunciano l’uscita di un mini iPhone seguiti da smentite da parte dei responsabili di Apple, tra cui quella di Phil Schiller. Comunque resta il fatto che molte voci indichino la necessità per Apple di produrre un iPhone da vendere senza contratto nei mercati orientali e quindi ad un prezzo intorno a circa la metà di quello attuale.

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