Dropbox ha bloccato tutti i file che infrangono il copyright

La scorsa settimana è trapelato in rete un file contente tutti i dettagli circa la nuova Xbox. Dropbox ha bloccato l'accesso a tutti i link pubblici.

di Martina 21 Giugno 2012 13:27

Stando a quanto accaduto nel corso delle ultime ore e così come documentato da diversi utenti, Dropbox, il ben noto servizio di cloud storage, pare abbia iniziato a bloccare in maniera totalmente automatica tutti i link pubblici che portano ad un file facente riferimento ad alcuni dettagli circa la nuova Xbox.

La scorsa settimana, infatti, era trapelata in rete una presentazione in PowerPoint firmata Microsoft contente, appunto, alcuni dettagli circa la nuova consolle della redmondiana che in breve tempo ha fatto il giro del web e dell’intero globo.

Microsoft, presa coscienza dell’accaduto, è subito entrata in azione facendo rimuovere il documento “incriminato” da tutti i servizi di storage su cui risultava presente tra cui, ovviamente, anche Dropbox.

Allo stato attuale delle cose, infatti, cliccando sui link Dropbox che riconducono alla presentazione viene visualizzato il messaggio “This file is no longer available due to a takedown request under the Digital Millenium Copyright Act by Microsoft”.

Apparentemente non vi sarebbe nulla di strano se non fosse per il fatto che questa vicenda indica in maniera abbastanza chiara che il celebre servizio di cloud storage ha la possibilità di bloccare tutti quei file che, per così dire, infrangono i diritti d’autore.

Nelle condizioni d’utilizzo di Dropbox viene tuttavia sottolineato che il servizio è in grado di rispondere in maniera tempestiva alle richieste relative alla violazione dei diritti d’autore e che viene impedita la condivisione di qualsiasi tipo di file che vada a violare il copyright ma un blocco di massa di un unico file così come quello avvenuto nel corso delle ultime ore non si era mai verificato tanto da far discutere l’intero web.

La presentazione incriminata, comunque, che sia un caso o meno, può tutt’ora essere condivisa senza problemi su SkyDrive, il più datato servizio di cloud storage che, appunto, viene reso disponibile direttamente da Microsoft.

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