Antipirateria: sequestrati 46 siti torrent e streaming italiani

La GDF ha sequestrato 46 siti web per il download e lo streaming di materiale protetto da copyright. È la più grande operazione antipirateria italiana.

di Martina 5 Marzo 2014 21:06

Ieri la Guardia di Finanza, per ordine del GIP di Roma, ha messo a segno quella che senza alcun dubbio può essere considerata come la più grande operazione antipirateria mai vista sino ad ora in Italia, così come definita dall’avvocato esperto di internet e digital media Fulvio Sarzana.

Nelle scorse ore, infatti, è stato effettuato il sequestro preventivo di ben 46 siti accusati di diffusione di materiale protetto da copyright a scopo di lucro (dall’art 171 ter, comma 2, della legge 633 1941 sul diritto d’autore) tramite rete Torrent e streaming.

Tra i siti web coinvolti sono presenti numerosi portali noti ai più tra cui Mondotorrent, Dopinatorrent, Truepirates, Filmxtutti e Casacinema (l’elenco completo è consultabile mediante l’apposito documento PDF linkato dall’avvocato Sarzana sul suo blog).

Per il momento ai titolari dei siti web in questione non è stato contestato il reato di ricettazione e non si hanno notizie riguardo eventuali segnalazioni da parte di major e/o associazioni per la tutela del diritto d’autore.

Non viene contestato ai titolari dei portali il reato di ricettazione che, nell’ultimo anno, aveva trovato ingresso in alcuni provvedimenti di sequestro preventivo attinenti il diritto d’autore” ha spiegato l’avvocato Sarzana aggiungendo inoltre “Allo stato attuale l’azione non sembrerebbe essere stata sollecitata dalle Associazioni a tutela del diritto d’autore“.

L’ordine di sequestro è stato già modificato da ieri, dopo un’operazione voluta dagli Organi di Polizia che stanno valutando i diversi casi, al fine di evitare effetti che rischiano di coinvolgere siti che in realtà non sono colpevoli, un’accortezza questa che molto difficilmente l’AGCOM avrà quando, alla fine del mese corrente, inizierà ad inibire i siti ritenuti pirata il giudizio preventivo delle autorità che sono competenti.

Nelle prossime ore i provider procederanno con l’oscuramento ma per il momento alcuni siti sono ancora raggiungibili, su altri è invece ben in evidenza la scritta “Sito sottoposto a sequestro” mentre altri ancora risultano scomparsi.

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