WhatsApp diventa a pagamento, le lamentele degli utenti

Gli utenti hanno da subito protestato, paragonando la 'tassa' annuale della popolare app di messaggistica al canone RAI.

di Daniela Caruso 30 gennaio 2013 12:06

Whatsapp non sarà più gratuito. Per gli utenti di tutte le piattaforme mobile, di certo, questa non è una delle migliori notizie che potessero ricevere. Non si tratta di un’indiscrezione o di una bufala creata in rete: il costo per i dispositivi Android è fissato a 0,79€ all’anno, dopo il primo anno di utilizzo gratuito. Il costo non è di certo elevato, ma gli utenti di smartphone si sono indignati per la decisione presa dagli sviluppatori di Whatsapp, una delle applicazioni più scaricate al mondo per l’invio e la ricezione di messaggi istantanei, foto, posizioni geografiche e video.

Molti utenti, infatti, hanno paragonato il prezzo di Whatsapp all’odiato canone RAI, minacciando addirittura di scegliere una nuova applicazione per comunicare con i propri contatti, poiché non sono disposti a pagare una tassa annuale per poterne utilizzare i servizi, in un primo momento offerti gratuitamente. Per coloro che fanno uso di un device Apple, il pagamento è richiesto al download dell’app (Whatsapp non è mai stata gratuita su iOS, costa attualmente 0,89€). Le applicazioni avversarie, come potrete immaginare, stanno facendo a gara per accaparrarsi l’utenza di Whatsapp: su Twitter, infatti, si è già scatenata una “lotta” fra le diverse app di messaggistica, come WeChat, ChatOn di Samsung, Viber, Facebook Messenger e così via.

Nell’ultimo aggiornamento di Whatsapp, si fa riferimento alla possibilità di comprare l’estensione temporale del servizio con la modalità di acquisto in-app. Al “canone” dell’app, saranno soggetti anche gli utilizzatori di BlackBerry e di dispositivi Windows Phone. L’approccio nei riguardi dell’utenza è cambiato, in quanto l’applicazione tenta di emergere dalla poltiglia di app gratuite presenti su Google Play: diventando a pagamento, sarà maggiormente notata dai possibili acquirenti. I creatori di Whatsapp, Brian Acton e Jan Koum, dunque, si sono prima fidelizzati gli utenti Android per poi effettuare questo cambio di rotta. Sulla piattaforma mobile di Google, infatti, l’applicazione ha avuto un grande successo: il 31 dicembre è stato annunciato il raggiungimento della soglia di 18 miliardi di messaggi inviati al giorno.

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