Le cinque cose curiose dell’iPhone

Il numero di furti, Samsung rivale e fornitore, costi dei componenti, terre rare e brevetti.

di Ilaria Fedele 7 Ottobre 2012 20:36

Nessuno ci credeva quando fu lanciato in primo iPhone da Steve Jobs il 9 gennaio 2007 durante la conferenza di apertura del Macworld tenutosi in California. Jobs introdusse l’iPhone come una combinazione di tre innovazioni: uno schermo touchscreen, un sofisticato telefono cellulare e Internet.
Le critiche furono tante specialmente a causa del touchscreen con la tastiera virtuale che avrebbe causato più errori di inserimento dei testi perchè non permette di avere un ritorno tattile dei tasti premuti. Inoltre venne considerato troppo costoso per cui le vendite sarebbero state poche e di nicchia. Infine doveva funzionare sulle reti AT&T.

  1. A distanza di cinque anni dal suo lancio continua a ripetersi l’enorme popolarità che rendono l’iPhone delle varie generazioni, il telefonino più “rubato” del mondo. Esatto, il melafonino è così ambito che che a New York City si è verificato un aumento dei furti del 40%.
  2.  È a anche curioso sapere che la più grande rivale di Apple ovvero la Samsung produce i Chip dell’iPhone. Entrambe si sfidano nei tribunali, ora Apple ha vinto una causa contro Samsung nel processo più hi-tech di sempre e Samsung dovrà pagare 1,05 miliardi di dollari di danni. Samsung però, ha chiesto alla corte californiana di riaprire la causa contro l’azienda di Cupertino e di inserire l’iPhone5 nell’elenco degli apparecchi che avrebbero violato i brevetti del colosso asiatico.
  3. Un’altra cosa curiosa è che il pezzo più costoso dell’iPhone costa circa 28 dollari e tutte le parti che lo compongono costano in totale circa 200 dollari. Il prezzo di vendita invece varia dal doppio a più del triplo.
  4. Apple produce l’iPhone in Cina non solamente per il conveniente costo della manodopera ma anche perché la produzione richiede una notevole quantità di elementi delle terre rare che vengono utilizzati in tutti i tipi di tecnologia verde i cui principali giacimenti si trovano proprio in Cina.
  5. I brevetti ( per i quali continuano lotte legali ) che sono stati necessari per produrre l’iPhone sono più di 200 e i fornitori sono più di 156.
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