La differenza tra i vari formati audio in circolazione

Ci sono tanti formati audio. Quale scegliere per ascoltare la nostra musica preferita? Ecco una lista.

di Daniela Caruso 21 luglio 2012 12:47

Spesso ci si ritrova confusi nella miriade di formati audio a disposizione. Non sappiamo quale attribuire ai nostri file musicali. Per questo, ve li spiego singolarmente, in modo da farvi sparire ogni dubbio. 

I formati: WAV Lossless, AIFF, FLAC, Apple Lossless, e altri

Abbiamo parlato della differenza tra lossless e lossy qualche tempo fa. Ci sono due tipi di qualità audio: la lossless mantiene tutta la qualità audio della sorgente originale, mentre la musica lossy comprime i file per risparmiare spazio (anche se in qualità leggermente diminuita). 

I file Lossless comprendono:

  • WAV e AIFF: Sia WAV e AIFF sono formati non compressi, il che significa che sono copie esatte della sorgente audio originale. I due formati sono essenzialmente della stessa qualità, ma conservano i dati in maniera diversa. AIFF è fatto da Apple, WAV è praticamente universale. Tuttavia, dato che sono compressi, prendono un sacco di spazio inutile. A meno che non si sta modificando l’audio, non è necessario memorizzare l’audio in questi formati;
  • FLAC: Il Free Lossless Audio Codec (FLAC) è il formato più popolare lossless. Rappresenta una buona scelta se si desidera memorizzare la musica in lossless. A differenza di WAV e AIFF, è stato compresso, quindi occupa uno spazio minore. Tuttavia, è ancora un formato lossless, il che significa che la qualità audio è sempre la stesso della fonte originale, quindi è migliore per l’ascolto di WAV e AIFF. Esso è un formato gratuito e open source;
  • Apple Lossless: conosciuto anche come ALAC, Apple Lossless è simile a FLAC. Si tratta di un file compresso senza perdita di dati, anche se è fatto da Apple. La compressione non è abbastanza efficiente come quella di FLAC, ma è pienamente supportata da iTunes e iOS (FLAC non lo è);
  • APE: è un file altamente compresso senza perdita di dati, il che significa che risparmierete più spazio. La sua qualità audio è la stessa di FLAC, ALAC, e altri file lossless, ma non è compatibile con tutti i lettori musicali. 


I formati lossy: MP3, AAC, OGG e altri

Per un ascolto normale, è consigliabile un formato lossy: fa risparmiare molto spazio e, se sono con bitrate abbastanza alto, saranno indistinguibili dalla fonte originale. Qui ci sono i formati che probabilmente vi possono servire:

  • MP3è il formato più comune lossy, tanto che è diventato sinonimo di musica scaricata. MP3 non è il formato più efficiente di tutti, ma è quello più supportato;
  • AAC: Advanced Audio Coding, noto anche come AAC, è simile all’MP3, anche se è un po’ più efficiente. Ciò significa che è possibile avere file che occupano meno spazio, ma con la stessa qualità audio MP3;
  • Ogg Vorbis: è un’alternativa free e open source all’MP3 e all’AAC. La sua attrazione principale è che non è limitato da brevetti: nonostante la sua natura aperta e qualità simili, è molto meno popolare dell’MP3 e dell’AAC;
  • WMA : Windows Media Audio è il formato proprietario di Microsoft, simile a all’MP3 e all’AAC. In realtà non offre alcun vantaggio rispetto agli altri formati e non è neanche ben supportato.


Quale si dovrebbe utilizzare?

Ora che avete capito la differenza tra ogni formato, quale dovreste utilizzare per la copia o il download di musica? In generale, si consiglia di utilizzare MP3 o AAC. Sono compatibili con quasi tutti i lettori ed entrambi sono indistinguibili dalla fonte originale se codificati ad un bitrate elevato.

Tuttavia, c’è qualcosa da dire per il ripping della vostra musica in un formato lossless come il FLAC. Anche se probabilmente non noterete una maggiore qualità, il lossy è ideale per memorizzare la musica, se avete intenzione di convertire i file in altri formati, in quanto la conversione di un formato lossy in un altro formato lossy (ad esempio, AAC a MP3) produce file qualità notevolmente ridotta. Per scopi di archiviazione, si consiglia di FLAC.

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