Kim Dotcom annuncia Mega e preoccupa Hollywood

Una fibra che collega Auckland a Sydney e Los Angeles.

di Ilaria Fedele 6 Novembre 2012 16:13

Il turbolento e inarrestabile Kim Dotcom ha appena annunciato di voler realizzare una mega rete in fibra che, passando sotto l’oceano, colleghi Auckland a Sydney e Los Angeles . I neozelandesi potranno avere connessioni in fibra a basso costo e le aziende straniere potranno godere di prezzi stracciati per l’energia elettrica.

Come ricorderete poco tempo fa Kim Dotcom ha annunciato il lancio di un nuovo “Megaupload” che si chiamerà Mega, per tornare online con un servizio P2P protetto da crittografia e che avrà bisogno di un’infrastruttura adeguata e un data center. Ora dichiara di volersi occupare personalmente e direttamente della rete fisica diventando anche un provider. Promette un servizio di connessione a basso prezzo per gli utenti consumer, di circa l’80%, e a prezzo pieno per quelli business e per lo Stato. Kim Dotcom vorrebbe collegare con 12 mila Km la capitale Auchland con Sudney e da qui a Los Angeles. Non è il primo progetto di tale portata, in Asia è stato completata un’infrastruttura a fibra ottica sottomarina di 7800 km dal nome di Asia Submarine-cable Express. Collega Giappone, Malesia, Singapore le Filippine ad una velocità di 40 gigabit al secondo, circa 4 millisecondi più veloce dell’attuale connessione tra i paesi.

Ora Dotcom si lancia in una impresa simile, sicuro di avere i fondi necessari grazie ai risarcimenti economici molto consistenti che spera di ottenere da Hollywood e dal Governo americano per averlo costretto a chiudere Megaupload. E Hollywood entra nel panico.
Kim Dotcom vorrebbe agevolare economicamente la Nuova Zelanda con energia a basso costo e connettività veloce per attrarre imprese e affari stranieri. L’energia, afferma, sta diventando il maggior costo per i data center e molto probabilmente nessuna azienda che li usa disdegnerebbe sbarcare sull’isola.
Anche Paul Brislen, presidente della Telecommunications Users Association of New Zealand, è favorevole all’idea e il portavoce dell’area IT del Partito Laburista neozelandese ha confermato l’interesse al progetto.

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