iPhone, ecco come non farlo rompere quando cade

Un brevetto depositato da Apple, nel 2011, potrebbe evitare rotture accidentali dello schermo dell'iDevice.

di Daniela Caruso 25 Marzo 2013 19:29

L’iPhone cade a terra. In quel momento, la vostra vita sembra fermarsi all’improvviso e l’unica cosa che potete constatare è che lo schermo del vostro adorato iDevice si è irrimediabilmente rotto. La stessa situazione si è presentata anche al giornalista Simon Usborne, giornalista del quotidiano britannico Indipendent, il quale ha citato un sondaggio, secondo il quale gli utenti di iPhone con vetro rotto, tendono a non utilizzare come prima il melafonino, in un atteggiamento di rassegnazione. Perché accade ciò? Semplicemente, perché la riparazione è costosa e spesso, anche con l’estensione di garanzia, non si riesce a coprire il danno subito.

Come sottolinea il giornalista inglese, dunque, un iPhone rotto non spinge l’utente ad utilizzarlo come un tempo: questa condizione di “distacco” colpirebbe un terzo di quelli che si trovano nella stessa situazione. Come ben saprete, il display dell’iPhone è delicato e fragile e i possessori di uno smartphone così potente quanto difficile da tenere intatto, di certo non vogliono spendere ulteriori soldi per un dispositivo che già di per sé è estremamente costoso. Per questo, pare che l’azienda di Cupertino stia correndo ai ripari, escogitando diverse soluzioni per il caso.

Pare, infatti, che nel 2011, sia stato depositato un brevetto, con la seguente denominazione:  “Meccanismo Protettivo per un Dispositivo Elettronico” che, secondo quanto riferito da Usborne “rileverebbe la caduta libera, e attiverebbe un meccanismo per spostare il baricentro del dispositivo in modo da farlo atterrare sul bordo invece che di faccia, come un tuffatore che si allunga il più possibile prima di colpire l’acqua”. Un’idea “grandiosa” come afferma lo stesso Usborne, ma che non ritrova riscontri reali: “La feature per il momento esiste solo sulla carta. E coloro che non hanno voluto investire in una custodia di gomma devono darsi al fai da te: Internet pullula di kit di riparazione su misura, ma lo si fa a proprio rischio e pericolo”. 

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