iOS 5: problemi di privacy con iMessage

In attesa di fix significativi, che risolvano i problemi più impellenti riscontrati nell'ultima versione del sistema operativo iOS e del nuovo iPhone 4S, si scoprono altri problemi che oltre ai disagi potrebbero rappresentare un serio rischio alla privacy dell'utenza Apple.

di Antonio Avagnale 16 Dicembre 2011 11:59

Nonostante il team di sviluppo Apple sia costantemente a lavoro per risolvere i vari bug del nuovo sistema operativo iOS 5 e del suo primo update 5.0.1, sembra che ci sia ancora qualche brutta sorpresa in serbo per l’utenza dei melafonini.

Questa volta, al centro delle polemiche, ci sarebbe la funzione di iMessage che andrebbe a minare un fattore importante e tenuto sempre sotto stretta sorveglianza: la Privacy. L’applicazione in questione fa parte di quella nativa per i messaggi SMS e permette, ai possessori di iPhone, di inviare messaggi tra gli iDevice in maniera del tutto gratuita. Il servizio, già preso di mira dalle compagnie di telefonia mobile per le quali rappresenterebbe un danno economico sotto forma di SMS risparmiati dagli utenti, sembra avere il difetto di mantenere le conversazioni precedentemente avvenute pur cambiando la Sim e l’account dello smartphone.

Questo difetto andrebbe attribuito, secondo alcuni esperti, alla possibilità che il numero identificativo del telefono venga archiviato sui server Apple e associato al nostro account iMessage, quindi una volta associati anche cambiando scheda Sim rimane registrato il nostro ID sul telefono. Questo comporterebbe un grande rischio alla privacy, sia nel caso di cessione del dispositivo, sia nel caso di furto o smarrimento dello stesso.

E’ stata ipotizzata una possibile soluzione temporanea che consisterebbe nella cancellazione dell’account, con cui si è registrato il telefono, e alla creazione di uno nuovo. Con questo metodo però si incorrerebbe in un altro genere di problemi senza contare che non sarebbe applicabile in maniera efficace nei casi di maggior esigenza, il furto e lo smarrimento per l’appunto.

Si attende quindi, con impazienza, l’intervento diretto della società di Cupertino e del suo team di tecnici che hanno già preso visione del problema e che sembra siano già all’opera per risolverlo in tempi brevi. Sarebbe negli interessi degli statunitensi risolvere la questione in fretta visto che potrebbe far scaturire cause legali con la conseguenza di esosi risarcimenti.

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