Gli utenti italiani sul web sono il 62,1%, + 9% rispetto al 2011

In crescita anche gli iscritti Facebook, YouTube e la creazione di palinsesti multimediali personali.

di Ilaria Fedele 5 ottobre 2012 8:59
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Il decimo rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione, promosso da 3 Italia, Mediaset, Mondadori, Rai e Telecom Italia presentato ieri a Roma presso la Sala Capitolare del Senato analizza la situazione della popolazione italiana rispetto al web.Il 62,1 per cento della popolazione italiana naviga su internet con un incremento del 9% rispetto al 2011. In crescita di conseguenza anche gli utenti Facebook con un aumento che arriva al 66,6 con una stragrande maggioranza di giovani.

Non è di meno YouTube con il suo 61,7% di cui gran parte è utenza giovanile. Ma in forte incremento anche la costruzione da parte degli internauti di palinsesti multimediali personali costruiti secondo le proprie preferenze e inclinazioni. I contenuti digitali così realizzati sono resi disponibili ad un ampio pubblico grazie a internet. È cambiato il modo di informarsi e di informare, di relazionarsi e di interagire causato dal notevole aumento del numero di utenti web,dell’enorme proliferare delle sue applicazioni, dei social network, dei dispositivi hardware sempre più maneggevoli, delle connessioni mobili. Ormai ben 8 italiani su 10 possiedono un cellulare con un aumento del 2,3% dovuto in gran parte alla diffusione degli smartphone. Anche questi strumenti sono nelle mani dei giovani che li utilizzano scaricando applicazioni, soprattutto giochi, app meteo, social network, mappe, news e inserendo informazioni sul web , che poi vi rimangono. Molto usati con gli smartphone sono anche la messaggistica istantanea e le telefonate tramite Internet. Se la parte da leone la fanno gli smartphone, non mancano nemmeno i tablet usati dal 7,8% della popolazione ma in mano ai giovani per una buona percentuale.

I mutamenti nel comportamento riguardo all’informazione sempre più digitale porta inevitabilmente anche un notevole calo dei lettori della carta stampata. A tutti i livelli. I giornali quotidiani registrano un calo dei lettori del 2,3 per cento, i settimanali perdono l’1 per cento. Un notevole calo ha anche l’editoria libraria: ormai meno della meta’ degli italiani legge almeno un libro all’anno, La disaffezione per la carta stampata più grave e’ tra i giovani pochissimi leggono i giornali e ancora meno si immergono nella lettura di un libro.

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