Facebook apre anche ai bambini a certe condizioni: ecco quali sono

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Facebook sta preparando delle opzioni per gli iscritti minori di 13 anni, permettendo loro di accedere al social network sotto la supervisione dei genitori. La nuova modalità di accesso permetterà ai bambini di 13 anni di avere un profilo su Facebook, purché legato a quello dei propri genitori, questo quanto riferito dal Wall Street Journal. I genitori saranno in grado di controllare ciò che fanno i figli, chi aggiungono nelle amicizie e quali applicazioni utilizzano. Le nuove funzionalità di Facebook permettono anche di far accedere i genitori ai giochi e alle app di intrattenimento dei figli.

Facebook attualmente sta esplorando queste modalità di fruizione, soprattutto per gli utenti più giovani: ulteriori conferme o smentite dovranno arrivare direttamente dall’azienda di Palo Alto. Tanti recenti studi hanno messo in evidenza quanto sia difficile far rispettare i limiti di età su Internet, soprattutto quando i genitori non vogliono che i loro figli accedano a determinati contenuti e servizi online“, ecco quanto scritto in una nota comunicata in merito, nella quale si specifica che si è “in continuo dialogo con le parti interessate, regolatori e politici sul modo migliore per aiutare i genitori a tenere i figli al sicuro in un ambiente virtuale in continua evoluzione“.

Anche se Facebook limita attualmente gli utenti sotto i 13 anni, gli studi hanno dimostrato che ben il 38% dei bambini su Facebook hanno meno di 12 anni . Se Facebook apre le sue porte digitali ai giovani, potrebbe significativamente aumentare la propria base di utenti. Parlando alla All Things Digital Conference della scorsa settimana, la Federal Trade Commission nelle veci di Jon Leibowitz ha detto che l’organizzazione sta cercando di aggiornare online la Privacy Protection Rule per i bambini, dopo tanti anni. Le modifiche possono includere anche la possibilità per i genitori di tenere traccia delle attività online dei loro figli, i quali dovrebbero chiedere permesso a mamma e papà per utilizzare i servizi di geolocalizzazione. Un modo anche per proteggere i minori dal cyberbullismo.

 

 

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