Consumo dei media in America elevatissimo, si misura in zettabyte

Tra connessioni, visualizzazioni in streaming e posta elettronica, gli americani si classificano come grandi consumatori di media.

di Daniela Caruso 21 Agosto 2012 21:36

Gli americani hanno consumato 1,27 trilioni di ore di media nel 2008, dice uno studio condotto da ricercatori della University of California, a San Diego. In quello stesso periodo, le parole consumate sono 10.85 quadrilioni. In questa valutazione del consumo dei media della nazione, i totali a picco sono sbalorditivi. I ricercatori, Roger Bohn e James Short, hanno voluto avere un’idea dei mezzi totali consumati, se si conta ogni secondo e ogni byte di dati che ogni persona utilizza.

Si è considerato, principalmente, il consumoSe una persona guarda un’ora di show televisivo, è un’ora di consumo. Se ci sono due persone sul divano, fanno due ore. Se sono sul loro computer portatili per tutto il tempo, fanno quattro ore, per non parlare di tutte le parole e byte di dati che si consumano. Il risultato è che i loro totali stimati sono i numeri che sembrano quasi sfidare le convinzioni.

Per il consumo digitale nel 2008, che è stato l’anno sul quale si è concentrato lo studio, Bohn e Short calcola che gli americani hanno consumato un totale di circa 3,6 zettabyte di datiQuesto è 10 elevato a 21 o 3,6 milioni di milioni di gigabyte: 34 gigabyte per persona al giorno. È difficile immaginare che tutto questo potrebbe essere vero, ma se si considera la quantità di dati in tutti i formati e di contesto che incontriamo tutti i giorni, inizia a suonare più realistico.

Roger Bohn e James Short / UCSD

Scorrere verso l’alto e verso il basso in questo articolo, comporta un consumo di diversi megabyte di dati e di poche migliaia di parole. Guardare un film (TV e servizi di streaming in digitale) mentre si controlla la mail e Facebook, fa consumare più megabyte, più parole, e, naturalmente, più ore. E manco a dirlo, il consumo di tutte le forme di media è in aumento dal 2012, in particolare quelli basati su Internet e sullo streaming.

Interessante notare che la capacità dell’americano medio di consumare i media è aumentata molto più rapidamente del consumo effettivo: Dal 1980, dice il rapporto, si è registrato un costante aumento. Lo spiegano così:

Roger Bohn e James Short / UCSD

Il metodo che hanno usato per stimare i byte al secondo consumati dai vari dispositivi può essere messo in discussione da alcuni e le interpretazioni alternative potevano essere facilmente prodotte su stime minori o superiori. In realtà, gran parte della relazione si basa (come fanno in molti) sulle medie, sulle generalizzazioni ed estrapolazioni, dal momento che non c’è modo di misurare direttamente la quantità di dati consumati da ogni singola persona nel paese. È possibile scaricare il rapporto completo in formato PDF qui.

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