Apple risolve il problema In-App con l’UDID

Apple inserisce l'UDID nell'In-App per eliminare la falla scoperta dall'hacker russo

di Daniele Perotti 19 luglio 2012 20:58

Ricordate la vicenda dell’hacker russo che era riuscito a passare le protezioni di Apple permettendo, tramite una falla nella sicurezza, di poter scaricare contenuti In-App senza dover pagare? Sembra che il colosso di Cupertino sia finalmente riuscita a trovare una soluzione definitiva per porre fine a questa sgradevole vicenda.

Se inizialmente Apple aveva optato per fermare l’hacker “bonariamente” andando a bloccare gli indirizzi IP dei server russi su cui si appoggiava per poter mettere in atto la sua strategia e permettendo così sia a lui sia agli altri utenti interessati di scaricare contenuto a pagamento gratuitamente, Alexey Borodin aveva deciso di spostare il suo business all’estero scegliendo server dislocati in paesi offshore così da poter continuare la sua attività illecita senza il rischio di venir bloccato dal team di avvocati di Apple.

Sembra che Apple abbia definitivamente messo la parola fine a questa scandalosa vicenda aggiungendo un identificativo all’interno della convalida. Sono proprio gli sviluppatori ad annunciare la presenza di questo nuovo codice univoco all’interno delle ricevuto chiamato appunto ”unique_identifer” che contiene al suo interno il famoso UDID anche noto come Unique Device Identifier

Si tratta certamente del primo vero passo fatto da Apple per poter aumentare la sicurezza, all’interno del suo App Store ed eliminare una volta per tutte l’odiosa falla che ha portato al fenomeno che si stava verificando in questi giorni con l’In-App. Secondo alcune indiscrezioni Apple starebbe lavorando ad un sistema per poter rintracciare tutti gli utenti che in questi giorni hanno utilizzato i server russi al fine di poter scaricare gratuitamente contenuti che sarebbero dovuti essere a pagamento.

Non rimane quindi che attendere per scoprire se Alexey Borodin, l’hacker russo, sia ancora intenzionato a portare avanti la sfida con Apple nel tentativo di riuscire in qualche assurdo modo a poter accedere nuovamente ai contenuti a pagamento senza pagare nulla.

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