WhatsApp cambia idea, nuovi termini in vigore dal 15 maggio

WhatsApp ha deciso di posticipare l'entrata in vigore dei nuovi termini di servizio prevista per l'8 febbraio.

di Maria Barison 19 Gennaio 2021 11:37

Le polemiche sui nuovi termini di servizio imposti da WhatsApp non si arrestano e dopo continue spiegazioni, ecco che la società di Menlo Park ha deciso di posticipare di ben tre mesi queste nuove regole sulla privacy.

Ciò significa che dall’8 febbraio nessun utente sarà costretto ad abbandonare l’app di messaggistica più famosa al mondo, anche se non ha ancora accettato i nuovi termini. Le diverse proteste emerse in quest’ultimo mese hanno quindi costretto WhatsApp a rivedere un po’ i tempi sulle regole sulla privacy che dovevano entrare in vigore dall’8 febbraio.

Cambiano i tempi per l’entrata in scena dei nuovi termini di servizio di WhatsApp

Non sono quindi bastate le continue rassicurazioni da parte di WhatsApp su tali novità, molti utenti hanno deciso di cambiare aria e di puntare su Telegram e Signal, preoccupati su possibili condivisioni di dati personali o di conversazioni private su Facebook.

Un caos che ora WhatsApp proverà a risolvere concedendo del tempo in più ai vari utenti per capire le novità in arrivo, ma sarà anche un tempo che servirà alla stessa società di Menlo Park di spiegarsi meglio ed evidenziare per filo e per segno cosa bisognerà aspettarsi con l’entrata in vigore di questi nuovi termini di servizio. L’8 febbraio quindi non accadrà assolutamente nulla, la nuova data scelta per l’entrata in vigore delle nuove regole sulla privacy risulta essere il 15 maggio. La comunicazione è arrivata dall’account ufficiale di WhatsApp, continuando in questo modo a rassicurare tutti su ciò che accadrà durante la nuova data designata.

Cosa cambierà realmente con le nuove regole di WhatsApp?

In realtà chi si ritroverà realmente a vedere qualche cambiamento saranno gli account business, ma non riguarderà però il mondo europeo. E’ possibile insomma che conversazioni su WhatsApp tra aziende e clienti possano essere archiviate per poi condivise su Facebook a scopo pubblicitario. Nessun utente che utilizza WhatsApp per semplice scopo personale rischia che qualche suo dato o conversazione possa essere diffuso su Facebook.

I vari sviluppatori di WhatsApp dovranno quindi riuscire a far capire questo agli utenti che hanno deciso di cambiare immediatamente app di messaggistica senza nemmeno conoscere a fondo le novità. Probabilmente il messaggio che è arrivato sullo smartphone di moltissimi utenti è stato considerato poco chiaro e completo, ecco che quindi i prossimi tre mesi serviranno a tutti per riuscire finalmente a comprendere al meglio cosa WhatsApp deciderà di fare dal 15 maggio in poi.

Come però già accennato in precedenza saranno coinvolti esclusivamente gli account business e non riguarderanno quelli appartenenti all’Unione Europea. Potete quindi stare tranquilli e continuare ad utilizzare senza alcun problema WhatsApp.

Commenti