WhatsApp si appresta a vivere una delle trasformazioni più significative della sua storia recente: l’introduzione ufficiale dei nomi utente.
La celebre piattaforma di messaggistica istantanea ha annunciato che questa attesissima funzionalità verrà distribuita progressivamente a livello globale nel corso dei prossimi mesi.

Al via la prenotazione degli username
Tuttavia, la vera notizia dell’ultima ora riguarda l’imminente fase di prelazione: le prenotazioni degli username prenderanno il via a brevissimo, consentendo agli utenti di bloccare l’identificativo desiderato.
Per configurare il proprio nome utente, la procedura si preannuncia lineare. All’interno delle impostazioni dell’applicazione, ad esempio su Android accessibili tramite il menu con i tre puntini in alto a destra, comparirà una nuova voce dedicata nella sezione “Account”. In alternativa, la medesima opzione sarà raggiungibile modificando direttamente la schermata del profilo personale.
Sebbene i dettagli operativi e le tempistiche esatte del roll-out non siano stati definiti in modo rigido, l’azienda ha confermato che l’accesso alla registrazione inizierà già durante questa settimana. La decisione strategica di avviare la fase di prenotazione con larghissimo anticipo rispetto al rilascio effettivo della feature risponde a una precisa logica organizzativa. Con una base oceanica che supera i tre miliardi di utenti attivi nel mondo, il rischio di omonimie e la corsa all’accaparramento dei nomi più appetibili rappresentano problemi concreti. Muoversi in anticipo consentirà di ridurre al minimo i conflitti legati alla perdita del proprio handle preferito.
Username e privacy su WhatsApp
Un occhio di riguardo è stato riservato all’ecosistema Meta. Chi possiede già un profilo consolidato su Facebook o su Instagram avrà la facoltà di mantenere la coerenza nominale, uniformando lo stesso username su tutte le applicazioni del gruppo. Si tratta di un’opportunità di immenso valore per aziende, professionisti, creatori di contenuti, artisti e band musicali, che potranno così preservare la riconoscibilità del proprio brand senza frammentazioni.
Oltre alla gestione dell’identità, il passaggio agli username segna un punto di svolta per la tutela della privacy: essi diventeranno il dato principale visibile, permettendo di avviare chat senza dover necessariamente condividere il proprio numero di telefono privato. Infine, Meta ha precisato che il sistema si differenzierà dagli altri social network: non esisterà una ricerca pubblica per trovare chiunque, ma per iniziare una conversazione occorrerà conoscere in modo esatto l’handle della persona. Attualmente, in Italia non si registrano ancora attivazioni di massa, lasciando la community in trepidante attesa.
Si tratta di una novità su WhatsApp che potrà far comodo ai tantissimi utenti, ma a quanto pare bisognerà attendere ancora qualche mese affinché diventi realtà anche nel nostro Paese.