Rumors su iPhone5, ecco cosa ne pensa Apple

I grandi di Apple, Cook e Oppenheimer, affrontano il problema rumors durante la Conference Call dedicata ai risultati ottenuti nel Q3 2012.

di Daniele Perotti 26 luglio 2012 12:05
Tim Cook Apple

Nei giorni scorsi, durante la Conference Call di Apple dedicata ai risultati ottenuti nel Q3 del 2012, il CEO ed il CFO di Apple hanno più volte affrontato il fattore indiscrezioni e rumors che in questo ultimo periodo stanno invadendo le pagine del web, e non solo, con numerose voci che riguardano i nuovi prodotti di Apple che presto potrebbero invadere il mercato internazionale. Al centro dei vari interventi c’era sempre il fatto che Apple con le indiscrezioni, false o vere che siano, riceve notevoli perdite economiche derivanti dalle mancate vendite di prodotti attualmente in commercio. E’ facile immaginare come Peter Oppenheimer, con queste parole, si riferisse principalmente alle voci di questi ultimi giorni che vedono come soggetti principali l’iPhone 5 e l’iPad mini. Sembra infatti una cosa ovvia il fatto di cercare in rete informazioni su un dispositivo prima di procedere con l’acquisto e allo stesso tempo sembra alquanto ovvio attendere qualche mese per avere l’ultima versione qualora si trovino rumors o indiscrezioni che annunciano l’arrivo di una nuova versione.

Fa molto riflettere tuttavia le espressioni usate da Peter Oppenheimer, CFO di Apple, che sembravano differenti dalle parole usate dal CEO, Tim Cook:

Cerchiamo, seppur con molte difficoltà di mantenere le nostre tabelle di marcia segrete e riservate, ricorrendo, come in alcuni casi, ad azioni estreme per poter ottenere i risultati desiderati, tuttavia questo non impedisce alla gente di speculare. Non riusciremo mai a fermare questo fenomeno.Questa è una delle cose più belle di questo paese. Quindi non spenderemo energie nel tentativo di fermare questo fenomeno. Sono contento che la gente vuole il prossimo modello. Sono super felice di questo.

Seppur la versione di Tim Cook non sia particolarmente pessimista come le parole usate da Oppenheimer, è facile notare come il CEO punti più ad un guadagno nelle vendite future piuttosto che all’immediato dato che, chi vuole un dispositivo Apple come l’iPhone, seppur non acquisti  il 4S  a breve  provvederà ad acquistare l’iPhone 5 facendo registrare comunque delle entrate nella cassa di Apple. Le preoccupazioni di Oppenheimer derivano principalmente dalle tempistiche di acquisto, infatti seppur in fattore di guadagno non cambi molto, la differenza è principalmente in termini finanziari ed in particolare nei risultati finanziari da presentare agli investitori.

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