E se Nelson Mandela avesse usato Facebook per combattere l’apartheid?

La vita di Mandela raccontata attraverso i social media.

di Daniela Caruso 18 luglio 2012 21:14

Nelson Mandela, il primo presidente nero del Sud Africa, festeggia il suo 94esimo compleanno. Cosa non da poco per un uomo che ha trascorso 27 anni come prigioniero politico in un paese lacerato da apartheid per decenni. Per commemorare l’occasione, Prezence, società di produzione digitale, ha creato un video ricco di informazioni, ma facilmente digeribile, precisando gli avvenimenti della vita di Mandela. Il video, della durata di quattro minuti, fa un excursus è un rapido giro dell’esistenza di Mandela, raccontata attraverso una timeline e una combinazione di ipotetici aggiornamenti di stato su Facebook, tweet, foto e Instagram e check-in su Foursquare. Il filmato contiene foto d’archivio e citazioni reali di Mandela e dei suoi parenti, amici, esponenti politici, nonché quelle esplicitate dai mezzi di comunicazione.

Per esempio, un aggiornamento di Facebook sul divorzio di Mandela dalla moglie suscita reazioni dai simpatici amici dell’uomo, tra cui il compagno attivista anti-apartheid Walter Sisulu. Per prima cosa, sei stato arrestato e ora Evelyn ti lascia“, dice Sisulu nel video. Questi sono tempi duri amico mio, tieni duro!” Mandela “risponde” con una citazione famosa: “La lotta è la mia vita. Continuerò a lottare per la libertà fino alla fine dei miei giorni”. 

Affettuosamente chiamato “Madiba”, il nome onorifico che gli hanno attribuito nella sua patria, Mandela era una figura potente nel movimento anti-apartheid. Il video, sostenuto dalla Nelson Mandela Centre of Memory, parte dal presupposto che Mandela non avrebbe trascorso 27 anni in cattività, se, al tempo, fossero esistite le piattaforme di social media che sono disponibili adesso. All’inizio di quest’anno, il Centro ha istituito un archivio online per Mandela, fornendo agli utenti un’esperienza interattiva multimediale. 

Pensate che i social media avrebbero potuto davvero prevenire o alleviare una situazione ostile dal punto di vista politico come quella di Mandela? Fateci sapere cosa ne pensate postando un commento sotto l’articolo. Per vedere il video, cliccate qui

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