Mappe iOS6, Apple fa l’ennesima figuraccia

Le mappe di Apple tornano a far parlare di loro per i nomi di alcune vie afgane inventati. Ecco di cosa è successo.

di Daniele Perotti 19 gennaio 2013 20:24

Brutte notizie per Apple, sembra infatti che la decisione di svincolarsi da Google e realizzare un proprio sistema di mappe a livello mondiale non sia stata la scelta più saggia per il colosso di Cupertino. Dopo la grave situazione vissuta in Australia e cavalcata abbondantemente da Samsung al fine di lanciare una campagna pubblicitaria contro le mappe iOS 6 definite pericolose, Apple torna a far parlare di se per un grave errore riscontrato nelle sue mappe.

Nelle scorse ore, infatti, il giornalista del Wall Street Journal, Yaroslav Trofimov, ha scoperto che alcune vie di Kabul, la capitale dell’Afganistan, sono stati rinominate e sul sitema di mappe di iOS 6 appaiono alcuni nomi molto caratteristici e di assoluta fantasia, come ad esempio: Bad Monkey, MoJo Way, Hillbilly Hameed. Il motivo di tale decisione? Sembra che la decisione sia dovuta al fatto che tali vie non avevano un nome perchè per anni sono state occupate da continui scontri tra le forze NATO impiegate nella capitale afgana e i talebani.
Ciò che è emerso è che un gruppo di studenti di Kabul, stanchi di vivere in un territorio di guerra ed anonimo, abbiano deciso di collaborare con OpenStreetMap, anche nota per essere la Wikipedia delle mappe, dando così dei nomi di pura fantasia alle strade.

Ora, seppur la figuraccia l’abbia fatta interamente Apple con il suo n uovo servizio di mappe viene spontaneo chiedersi di chi sia realmente la responsabilità, infatti come tutti sanno, il colosso di Cupertino, ha deciso di affidarsi a OpenStreetMap. 

Dal canto suo, Kate Chapman, direttore umanitario di OpenStreetMap ha spiegato

“Il problema è che Apple ha preso una vecchia versione dei dati di OpenStreetMap non aggiornati, quindi cose come i ‘nomi’ delle strade sono ancora presenti, anche se nel frattempo sono stati sistemati. Il fatto che non aggiornino i dati mostra che l’incentivo ad aggiornare le mappe semplicemente non esiste.”

Parole particolarmente dure quelle utilizzare da Chapman nei confronti di Apple, non riamane a questo punto che attendere una risposta da parte di Apple con una spiegazione ufficiale sull’accaduto

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