iPad senza hotspot

Gli utenti di 3, Vodafone e Tim non possono godere dell'hot spot con l'iPad.

di Ilaria Fedele 25 Aprile 2012 15:27

Gli utenti di 3, Vodafone e Tim non possono godere dell’hotspot perchè i tre operatori hanno deciso di far pagare a parte l ‘hot spot ossia chiedono una ulteriore cifra rispetto al normale abbonamento a internet. A seguito di tale richiesta Apple vuole ottenere una percentuale di questo pagamento aggiuntivo e quindi ha bloccato il tethering. Con questo blocco gli utenti iPad e clienti dei tre operatori non possono connettersi tramite hot spot perchè Apple ha accordi di natura commerciale con 3, Vodafone e Tim che quindi risentono del blocco di Apple. Invece Wind non ha tali accordi per cui i suoi utenti possono fruire dell’hot spot.

Per hotspot si intendono quelle aree dove è possibile accedere a internet senza fili, in wireless cioè dove un provider per la rete permette di collegarsi a internet. Anche in Italia si può accedere in modalità hot spot in ristoranti, aeroporti, stazioni ferroviarie, alberghi, librerie ecc. Anche in parecchie zone di città dove le amministratori locali hanno consentito l’ accesso pubblico e molte volte gratuito, con un progetto della Rete Civica.

Gli utenti dei suddetti operatori non possono insomma condividere con altri cellulari e computer la connessione internet attiva sulla sim dell’operatore per la scelta contrattuale di Apple, tale blocco riguarda anche altri operatori europei.
Ogni operatore dà la sua versione dei fatti: 3 Italia spiega che a maggio uscirà un aggiornamento software che risolverà la questione e sbloccherà il tethering, Vodafone a sua volta dichiara che la funzionalità di hot spot sul nuovo iPad è disabilitata perché è nuova e qdeve essere ancora testata.

In realtà c’è una soluzione da suggerire però solo agli utenti più smanettoni. Essi dovrebbero caricare sull’Pad una nuova versione del file che contiene le personalizzazioni dell’operatore, il “carrier bundle”. Ma gli smanettamenti possono compromettere la garanzia di Apple o rischiare qualche guaio all’interno di un tablet così complesso e anche piuttosto costoso come il nuovo iPad.

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