HTC produrrà in casa i processori per i suoi smartphone

Il colosso taiwanese HTC ha annunciato un’importante decisione, sembra infatti che sia pronta ad investire notevoli risorse per il lancio di una nuova seriei di smartphone dotati di una nuova tecnologia di processori prodotti in casa.
La scelta vi sembrerà molto simile a quella intrapresa da Samsung ed altri produttori di smartphone ma HTC ha preso l’ardua decisione di non dedicare la sua nuova serie di chip agli smartphone di fascia medio o alta come i suoi concorrenti, ma ha deciso di optare per i nuovi smartphone di fascia bassa anche noti come entry-level.
I nuovi processori saranno prodotti in collaborazione con la la società ST Ericsson e punteranno a far risorgere dall’oblio il colosso taiwanese che nell’ultimo periodo sta subendo gravi perdite economiche provenienti proprio dagli smartphone di fascia bassa a favore dei suoi concorrenti. Secondo le ultime indiscrezioni trapelate HTC e ST Ericsson saranno in grando di installare i nuovi processori già negli smartphone la cui uscita è prevista a partire dal 2013.

Già durante il 2012, High Tech Computer, ha mostrato un’elevato interesse per quanto riguarda il mercato di nuovi processori scegliendo per il suo One X l’ultima versione della serie di processori prodotti e realizzati da Nvidia: i famosi Tegra 3, decidendo così di lasciare da parte i chip prodotti da Qualcomm che in questo ultimo periodo sta riscontrando gravi problemi di ritardi nella consegna di chip. La partnership con Qualcomm tuttavia è rimasta in piedi tant’è che HTC si è affidata proprio a Qualcomm per la fornitura di Snapdragon 4 di cui è dotato l’HTC One S e la versione statunitense del One X.

La scelta di HTC, di optare per processori prodotti in casa propria e in collaborazione con ST Ericsson, è probabilmente dovuta all’interesse di poter offrire smartphone di fascia medio – bassa dotati di buone caratteristiche hardware ma con un prezzo nettamente inferiore rispetto ai dispositivi commercializzati dai propri concorrenti. HTC vuole quindi sposare la politica aziendale di contenere i costi di produzione per poter abbassare il prezzo degli smartphone al pubblico.

 

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