Google ci porta a spasso nella Foresta Amazzonica con Street View

Google amplia l'archivio di Street View con oltre 50 mila foto della foresta pluviale permettendo ora di esplorare virtualmente alcuni dei luoghi incontaminati dell'Amazzonia

di Martina 23 Marzo 2012 8:29

Incredibile ma vero: dopo aver permesso a numerosi internauti di esplorare virtualmente, ma non troppo, alcune città della Russia e dopo aver concesso la medesima opportunità con la Grande Barriera Corallina ora l’archivio di Google Street View si espande ulteriormente portando i suoi utenti in Amazzonia, la foresta equatoriale sudamericana.

Infatti, in occasione del World Forest Day, la giornata di sensibilizzazione sui temi del cambiamento climatico e della protezione delle foreste, Google, unitamente alla Sustainable Amazon Foundation (FAS) che ha ideato il progetto, ha annunciato, mediante un apposito post sul proprio blog ufficiale, di aver ampliato ulteriormente l’archivio di Street View rendendo disponibili direttamente online tutta una serie di nuove ed interessantissime foto dedicate, appunto, all’Amazzonia.

Le foto, oltre 50 mila, nel dettaglio, mostrano a 360° una vasta area del Rio Negro avendo, ovviamente, la possibilità di navigare attraverso le immagini, ingrandendole ed orientandole, così come di consueto su Street View.

Tutte le immagini proposte sono estremamente definite e consentono di visualizzare innumerevoli particolari della vegetazione e della fauna locale, senza contare poi l’opportunità concessa di esplorare sentieri nascosti nella foresta, porzioni specifiche del Rio Negro ed alcuni suoi affluenti ed anche diverse delle zone nelle quali sono stanziate le comunità che vivono a ridosso del grande fiume.

La troupe di Street View, costituita sia dal team americano sia da quello brasiliano, così come già in numerose altre circostanze, ha ottenuto le immagini, sia le semplici foto sia le vedute panoramiche, sfruttando carrelli muniti di apposite telecamere.

Considerando che molti dei luoghi esplorati sono praticamente inaccessibili al pubblico per ragioni di tutela ambientale risultando quindi sotto la tutela del governo brasiliano Google ha inoltre deciso di lasciare ai volontai della FAS le sue apparecchiature in maniera tale da permettere, in futuro, l’aggiunta di nuove immagini rendendo il lavoro compiuto sino a questo momento ancor più interessante di quanto già non lo sia.

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