Foto da 1,8 Gigapixel? Ecco chi può scattarle

Un drone che riesce a scattare fotografie da 1,8 Gigapixel è finalmente realtà:

di Daniele Perotti 3 Febbraio 2013 19:36

Chi di voi non ha mai sognato di scattare fotografie ad una risoluzione impossibile come ad esempio 1.8 Gigapixel che vi consenta di far ingrandimenti senza perdere di qualità anche sui più piccoli dettagli? Ad oggi c’è chi può vantare fotografie con tale risoluzione. Come potete facilmente immaginare si tratta di un’agenzia della difesa ed in particolare la DARPA, Defense Advanced Research Projects Agency, ovvero l’agenzia per i progetti di ricerca avanzata per la difesa, che ha registrato grandi passi avanti nel mondo dello spionaggio.

L’ARGUS-IS è stato realizzato a stretta collaborazione con l’esercito statunitense e tra le sue principali caratteristiche può vantare una fotocamera da 1.8 Gigapixel ed è stato progettato con lo scopo di riuscire a recuperare informazioni di vitale importanza senza dover mettere a rischio vite umane, infatti questo velivolo è nato allo scopo di realizzare ricognizioni per lo spionaggio aeree senza l’utilizzo del pilota. Le foto/videocamere, oltre a vantare una risoluzione elevatissima riescono a coprire un’area di 25 chilometri quadrati. Il sistema è composto dalla bellezza di 368 piccoli sensori fotografici per smartphone da 5 Mpixel che consentono di fotografare e registrare video alla velocità di 12 fotogrammi per secondo. Ovviamente, come è facile immaginare, le immagini raccolte compongono un immenso mosaico che consente di poter visualizzare volti e numeri di targa senza perdere minimamente in definizione.

Foto da 1,8 Gigapixel? Ecco chi può scattarle

Tutto ciò comporta una mole di dati enorme, si parla infatti di oltre 6000 Terabyte al giorno secondo i calcoli  eseguiti dal Lawrence Livermore National Laboratory dove ha sede il famoso super-computer Sequoia.

Come vi abbiamo accennato poco fa, il prossimo passo sarà integrare nell’ARGUS-IS un sistema di auto-distruzione necessario qualora il dispositivo cada in territori ostili così da non concedere gratuitamente tale tecnologia agli avversari. Non rimane che attendere il prossimo mese per scoprire le novità che verranno introdotte nel progetto che prende il nome di VAPR.

L’importanza di integrare tale tecnologia viene principalmente dal mondo militare, infatti qualora il dispositivo cada in mani nemiche, l’autodistruzione non implicherebbe il ben che minimo sforzo da parte dei militari. al momento della presentazione la DARPA non ha espresso minimamente il futuro di tale tecnologia nel mondo dello spionaggio, tuttavia sorge spontaneo ipotizzare che questa sarà il principale scopo di ARGUS-IS.

argus-is

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