Ecco cosa significa bluetooth

Bluetooth, una fantastica tecnologia usata da molti dispositivi, ma pochi utenti sanno da dove derivi il nome. Ecco svelato il mistero.

di Daniele Perotti 18 gennaio 2013 11:27

Si tratta certamente di una delle parole più utilizzate nel mondo della tecnologia, stiamo parlando di Bluetooth, la tecnologia ormai presente in ogni smartphone ed in ogni cellulare che si rispetti ma anche in tablet e PC di ogni genere e tipologia. Una domanda che da sempre si pone la gente non è tanto il suo principio di funzionamento o perchè si raggiungono poco più di 10 metri mentre con altre tecnologie wireless si riescono a superare abbondantemente tali distanze il vero quesito è perchè questo nome. Perchè mai si è optato per “Dente Blu” e cosa vuole dire Bluetooth?

Per capire il vero motivo dell’assegnazione di questo nome dobbiamo viaggiare nel tempo, tornare indietro di oltre un millennio, e trasferirci nei paesi scandinavi, infatti Bluetooth era uno signore molto particolare, un po goffo, vissuto tra il 911 ed il 986 il cui nome originale era Harold, Harold Blaatand ovvero proprio Harold Bluetooth che governò sotto il suo regno la Danimarca per molti anni. Nella sua vita da Re, Harold Bluetooth, riusci dove molti avevano fallito, sembra infatti che sia il primo a riuscire ad unire le terre di Svezia, Danimarca e Norvegia sotto un unico regno. Si trattava di territori divisi non solo dal mare ma anche da profonde tradizioni diverse che li rendevano difficilmente pacifici tra loro. Da qui la scelta del nome, infatti Harold Blaatand riuscì a collegare le tre terre seppur esse erano di natura completamente differente, proprio come fa la tecnologia Bluetooth che consente di collegare con un unico standard di connessione dispositivi diversi che altrimenti non potrebbero colloquiare.

Ma perchè proprio questo nome? La risposta è semplice, infatti Bluetooth era il soprannome di Harold Blaatand, nomignolo derivato da una sua passione per alcune bacche blu che rendevano il suo sorriso bluastro e con il passare degli anni la colorazione dei suoi denti ne ha fortemente risentito.

Altra curiosità legata proprio a Harold Blaatand è che il logo della tecnologia Bluetooth deriva dall’unione delle sue iniziali B ed H.

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