Apple potrebbe produrre un iPhone con display flessibile

Apple ha depositato un brevetto su un metodo per la costruzione di pannelli in vetro curvi. Il prossimo iPhone potrebbe essere dotato di display flessibile.

di Martina 29 Dicembre 2012 13:14

Il nuovo iPhone è stato lanciato soltanto da poco tempo a questa parte ma sin da subito, o quasi, si è iniziato a discutere di quelle che saranno le prossime presunte caratteristiche della successiva versione del tanto amato iDevice.

Tra le varie features che potrebbero caratterizzare l’iPhone 5S o che dir si voglia non è da escludere la presenza di uno schermo curvo o almeno così sembrerebbe stando a quelle che sono le più recenti informazioni al momento disponibili.

Nel corso delle ultime ore, infatti, Apple ha depositato un brevetto presso l’ufficio marchi e brevetti statunitense su un metodo proprietario per la costruzione di pannelli in vetro curvi utilizzando un processo decisamente ben più sicuro, più semplice e, sopratutto, più efficiente di quello dei competitors.

Al momento, infatti, device mobile quali, ad esempio, il Galaxy Nexus e il Dell Venue Pro, pur avendo avuto un scarso successo, possono vantare dell’implementazione di un display curvo, nel primo caso concavo, nel secondo, invece, convesso.

Apple, con il brevetto recentemente depositato, sarebbe quindi intenzionata a migliorare e rendere a misura di iPhone quanto messo in atto già da altre aziende.

Stando a quanto riportato sul brevetto, combinando alcune sostanze chimiche (non tossiche) al calore mediante un sistema di stampa che riesce a modellare anche i pannelli più sottili sarebbe quindi possibile ottenere come risultato finale dei display in grado di curvarsi e, di conseguenza, di rendere i successivi iPhone curvi.

L’implementazione di un display curvo sull’iPhone e, in linea ben più generale, su uno smartphone potrebbe andare a garantire una migliore ergonomia a fronte di dimensioni del device maggiori.

Tale tecnica, tuttavia, può essere applicata anche a schermi di dimensioni superiori come, ad esempio, quello dell’iPad.

Il brevetto, oltre che essere impiegato per i nuovi iPhone, potrebbe dunque anche essere utilizzato per progetti più a lungo termine.

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