Amazon abbassa i prezzi degli ebook

L'azienda riduce il costo dei libri elettronici dando un ulteriore smacco a Apple e alle case editrici coinvolte nella vicenda del cartello dei prezzi.

di Daniela Caruso 13 Aprile 2012 11:46

Approfittando della querelle in tribunale di Apple e diverse importanti case editrici, Amazon ha ben pensato di abbassare i prezzi degli ebook, rendendoli ancora più competitivi, rispetto a quelli offerti dalla concorrenza che cercava di spodestare il suo predominio nel mercato dei libri elettronici. L’azienda di Cupertino e gli editori coinvolti nella vicenda sarebbero accusati di fare cartello sul prezzo degli e-book: quale situazione migliore per Amazon che ha preso la palla in balzo per sfruttare la negatività calata sui suoi competitors ed utilizzarla a propri fini.

Per approfittare del momento positivo, dunque, migliaia di titoli digitali subiranno un forte sconto: i volumi, infatti, potranno costare 9,99 dollari fino a 14,99 dollari, anche se si pensa il prezzo anche di libri specifici possa essere ancora più basso di quanto si pensi. L’editoria cartacea, negli ultimi anni, ha subito un enorme smacco a causa delle offerte imbattibili dei libri venduti attraverso circuiti di e-commerce come Amazon che, fino a poco tempo fa, metteva sul banco libri venduti a metà del prezzo di copertina. Il Dipartimento di Giustizia americano porterà Apple in tribunale, mentre pare abbia già trovato un accordo con due editori. Michael norris, analista della società di market intelligence Simba Information, ha dichiarato in merito che “Amazon deve essere incredibilmente felice oggi, non avrebbe potuto chiedere di meglio“.

Cupertino e le case editrici pare avevano messo a punto un modello per rispondere al politica di pricing di Amazon, che impostava i libri digitali a partire da 9,99 dollari. Questo era il prezzo massimo imposto dall’azienda. Tale sistema, dunque, permetteva di far salire il costo degli ebook anche di 3 o 5 dollari e, le case editrici accordatesi con Apple, ricevevano dall’azienda stessa una commissione del 30% per ogni copia venduta. Dal settembre 2008 al 2009, i vertici delle varie case editrici si sono incontrati, secondo l’accusa, ogni trimestre per discutere di Amazon e delle pratiche di concorrenza da mettere in atto.

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