Aggirare il “questo video non è disponibile nel tuo paese” su Youtube

ProxTube è l'estensione che ci permette di riprodurre i video non disponibili per il nostro Paese.

di Daniela Caruso 11 maggio 2012 14:02

Quante volte abbiamo visualizzato su un video di YouTube la fastidiosa scritta “Questo video non è disponibile nel tuo paese“?. Sicuramente tante e, per tanti, utenti rappresenta davvero una cosa fastidiosa, anche perché molti non capiscono perché appaia tale annuncio su un video che in realtà dovrebbe essere visualizzato in ogni nazione senza alcun problema. Un modo per ovviare al problema c’è: quello di cui abbiamo bisogno è di un browser a scelta tra Firefox e Chrome. Se siamo stanchi di incappare sui video che non possiamo guardare, ProxTube risolverà il problema sbloccandoci il video e permettendoci, dunque, di guardarlo in santa pace, by-passando una nuova ricerca sul Tubo.

ProxTube è essenzialmente un’estensione che consente di indirizzare il traffico su YouTube attraverso un server proxy negli Stati Uniti, in modo da far capire a YouTube che stiamo visitando il sito da una posizione degli Stati Uniti. Basta installarlo e iniziare la navigazione YouTube. Per scaricare l’add on per Mozilla Firefox e per Google Chrome è sufficiente collegarsi qui

L’estensione è stata creata da Malte, uno studente tedesco di 17 anni che frequenta la scuola superiore, che ha studiato per quattro anni le basi della programmazione e in particolare dello sviluppo di applicazioni per il Web. Stavo solo infastiditi dal tempo tempo per trovare una soluzione a guardare un video bloccato. L’autore spiega che per lui YouTube è molto di più una sorta di piattaforma dove gli artisti possono promuovere le proprie canzoni e che, pertanto, il sito non può vietare la riproduzione di determinati video in Germania (ma anche in altri Paesi). Per questi motivi, Malte ha voluto creare un’estensione capace di semplificare la fruizione dei video e renderli disponibili in qualsiasi luogo, sorvolando i filtri imposti nelle ricerche da YouTube. Anche perché, bisogna sottolinearlo, un contenuto non accessibile può essere messo a disposizione da un altro utente. 

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