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Twitter dà un voto ai tweet

Per sperimentare nuove forme di marketing e comunicazione.

di Ilaria Fedele 18 febbraio 2013 10:44

Twitter darà un valore e un voto a un tweet per scopi di marketing, di comunicazione e anche per realizzare flussi di qualità. Ma quanto vale un tweet?

I post degli utenti e i loro pensieri verranno giudicati in base a quanto viene scritto. In che modo si potrà dare giudizio?
Analizzando i metadati dei post pubblici che saranno utilizzati per aiutare gli sviluppatori a gestire meglio le enormi quantità di messaggi pubblicati sulla piattaforma.
I voti saranno “nessuno”, “basso” e “medio” e inizieranno con molta probabilità il 20 febbraio. Lo sviluppatore Arne Roomann-Kurrik ha introdotto sul suo blog le nuove API capaci di controllare il valore dei tweet. Sono stati aggiunti nuovi campi alla struttura delle API che permetteranno di assegnare un valore ai messaggi pubblicati. Il nuovo parametro lang è in grado i rilevare la lingua di scrittura del tweet traducendo il messaggio in linguaggio macchina che può essere letto dall’algoritmo di Twitter. Questa nuova introduzione permetterà ai chi lavora con i dati di Twitter, come le agenzie analitiche o chi produce servizi di streaming live, di offrire un flusso su un tema specifico che rispetti determinati valori qualitativi, aggregando così utenti e messaggi su certi argomenti.

In questo modo sarà possibile tagliare fuori gli “spammer”, “troll” e gli utenti poco corretti, che potrebbero utilizzare un trend per lanciare messaggi ingannevoli offensivi o di propaganda politica che non rispettano la volontà di chi ha diffuso il trend.

Lo sviluppatore Arne Roomann-Kurrik suggerisce di controllare il calendario dei cambiamenti nelle API di Twitter, in cui sono già elencati i cambiamenti che iniziano il 20 febbraio, poi il 5 marzo e il 1 luglio 2013. Il voto “alto” arriverà in seguito e allora Twitter metterà in evidenza i post degli utenti più bravi e di quelli che già godono di un folto numero di followers. Twitter avrà il potere di decidere quali tweet sono da giudicare “alti” e quali no, sperimentando anche nuovi modi di visualizzazione del flusso. Non è da escludere quindi che gli interessati, sulla falsariga dei Promoted Trends il cui costo negli USA è salito fino a 200 mila dollari al giorno, possano pagare per farsi attribuire un giudizio alto ai propri messaggi e vederli in risalto rispetto a quelli degli altri.

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