Password di Last.fm hackerate, dopo Linkedin il fenomeno si propaga

Dopo LinkedIn e eHarmony, violate anche le password di Last.fm.

di Daniela Caruso 8 giugno 2012 11:25

Dopo il furto di password di LinkedIn e delle password di eHarmony, oggi è stata la volta di Last.fm. Il servizio di streaming musicale sta consigliando agli utenti di modificare immediatamente le proprie password, in quanto la società sta attualmente esaminando una situazione di furto di alcune password abbinate a diversi utenti del sito. 

Per modificare la password, basta andare direttamente alla pagina di cambio password di Last.fmSe non ricordate la vostra password, potete reimpostarla qui.

Cambiare la password è molto importante, in quanto permette all’utente di mantenere al sicuro il proprio account: ricordate di utilizzare password univoche per ogni sito. Un password manager come LastPassKeePass o1Password vi può aiutare. Utilizzare uno strumento come LastPass può sembrare eccessivo, ma ricordate: l’unica password sicura è quella che non si riesce a ricordare. È meglio prevenire che curare, per evitare di reimpostare ogni volta la parola d’accesso, con conseguente perdita di tempo. La società di sicurezza KoreLogic ha scritto su Twitter alcuni dettagli circa l’hack effettuato sulle password di Last.fm.

KoreLogic afferma che già un anno fa si è verificata una situazione del genere, quindi l’incidente probabilmente non è correlato alla violazione degli account di LinkedIn o eHarmony: pare che siano 17,3 milioni le password compromesse e coinvolte nella maxi operazione di hackeraggio: 16,4 milioni (circa il 95%) erano basate su un sistema di crittografia. In altri tweet, l’azienda dice oltre 43.000 password erano poco sicure: infatti, gli utenti spesso utilizzano password semplici per accedere ai siti in generale, pensando poco alla protezione del proprio account. Le password semplici, infatti, si ricordano più facilmente. Tra quelle individuate dalla società ci sono le seguenti: “lastfm” ma anche una lista di parole comunemente usate dagli utenti che non voglio scervellarsi nella ricerca di una parola di accesso complessa e magari alfanumerica, che conferirebbe un livello di sicurezza maggiore: “last”, “musica”, “password” e “qwerty”, le più utilizzate.

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