Linkedin disabilita le password degli account compromessi

Il social network dei professionisti disabilita le password degli account violati.

di Daniela Caruso 8 giugno 2012 11:54

LinkedIn sta disabilitando le password di tutti gli utenti che potenzialmente potrebbero essere stati coinvolti dalla recente violazione di sicurezza operata sul sito, dopo la quale circa 6,5 milioni password sono state rubate, durante un attacco hacker e pubblicate online. Ad annunciare il provvedimento, la stessa azienda.La nostra priorità è quella di bloccare e proteggere gli account associati con le password decodificate che credevamo fossero a maggior rischio. Abbiamo annullato le password e contattato i membri con un messaggio che li informa di come reimpostare le password“, ha detto Vicente Silveira di LinkedIn in un post sul blog.

LinkedIn sta lavorando anche con le autorità per risalire al furto e si è scusata con gli utenti dopo la spiacevole vicenda accaduta attorno al sito: infatti, un hacker russo ha dapprima rubato le parole d’accesso degli account registrati sul sito, per poi pubblicarle su un forum: in totale, sono state violate 6,458,020 password. L’azienda ha promesso di aggiungere un altro livello di sicurezza che protegga maggiormente il database delle password abbinate ai singoli account, il che rende le password criptate più difficili da decifrare.

Poco dopo l’incidente, è stato rivelato che l’hacker è lo stesso che ha rubato le 1,5 milioni di password dal sito di dating eHarmony, anche se alcuni esperti sospettano che il mio numero di password violate sia, in realtà, molto più corposo. Fino a poche ore fa, non si era associo il furto delle passworkd di eHarmony. In realtà, però, le due vicende sono apparse, da subito, concatenate anche perché in un giro di poche ore registrare più furti di password di certo non poteva essere considerata una mera coincidenza. A subire lo scotto principale, come saprete, sono stati i portali di LinkedIn, eHarmony e anche il sito di social music Last.fm. Il fenomeno si propaga notevolmente: chi sarà il prossimo? 

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