HyQ, il cane robot italiano per le situazioni pericolose

Nato dall'IIT di Genova, HyQ promette di essere il miglior amico dell'uomo in tutte le situazioni pericolose

di Daniele Perotti 17 maggio 2012 23:01
HyQ robot

L‘Istituto Italiano di Tecnologia di Genova ha dato alla luce un nuovo prototipo di cane robot che punta a sostituire l’essere umano in tutte quelle situazioni di estrema pericolosità. Il nuvo robot avrà il suo battesimo ufficiale durante uno degli eventi più importanti nel mondo della robotica l’ICRA che si terrà tra il 14 ed il 18 Maggio a Saint Paul in Minnesota negli Stati Uniti che in questa edizione avrà come tema principale proprio “Robot e Automazione: l’innovazione per i bisogni di domani”.

Il nuovo robot chiamato HyQ  (acronimo di Hydraulic Quadruped), non ha alcun problema a superare qualsiasi tipo di ostacolo che possa incontrare sulla sua strada e può raggiungere una velocità massima di ben 2 metri al secondo raggiunta su un percorso a fondo omogeneo che, seppur possa sembrare non elevata è il massimo risultato ottenuto fino ad oggi.

Per darvi qualche dato sulla sua natura di HyQ, i progettisti dell’IIT di Genova hanno deciso di realizzarlo interamente in alluminio per garantire al robot un peso contenuto, infatti seppur le sue dimensioni non siano piccole (misura in altezza 98 centimetri per circa un metro di lunghezza) pesa appena 70 kg, inoltre l’HyQ può sollevarsi sulle zampe posteriori così da avere una mobilità massima che gli consenti di poter aggirare anche gli  ostacoli più problematici.

Per quanto riguarda l’hardware i tecnici hanno optato un processore Pentium PC104 su cui viene fatto girare il sistema operativo Linux Xenomai che si occuperà di interfacciare l’HyQ con il team di controllo, così da avere il miglior controllo in tutte quelle situazioni dove è troppo pericoloso far intervenire un essere umano come ad esempio lavorare in ambienti contaminati o per la ricerca di persone sotto le macerie di un fabbricato.

Le “zampe” di HyQ hanno un movimento massimo che copre i 120 gradi, tale caratteristica consente al robot italiano di potersi adattare al meglio ad ogni superficie.

Il futuro di HyQ? Secondo Claudio Semini, responsabile del progetto, il prossimo passo sarà di dotare il robot di braccia.

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Tags: robot
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