Il 2026 si preannuncia come un anno di svolta per il mercato degli smartphone pieghevoli. Secondo le ultime indiscrezioni, la strategia di Samsung subirà un’interessante variazione tattica: se nel 2025 l’offerta si era concentrata su due modelli “Flip” e un “Fold”, quest’anno la proporzione si invertirà.
Vedremo infatti il debutto di due varianti “Fold” e un solo “Flip”, una mossa chiaramente studiata per presidiare il segmento dei dispositivi a libro prima dell’atteso ingresso di Apple nel settore.

Il nuovo fattore di forma: Galaxy Z Wide Fold 8
La novità più rilevante riguarda un dispositivo dal design inedito per gli standard coreani. Identificato internamente con il nome in codice H8 (mentre il modello standard è siglato Q8), il nuovo pieghevole dovrebbe arrivare sul mercato come Galaxy Z Wide Fold 8.
A differenza della linea classica, nota per il suo profilo stretto e allungato, la versione “Wide” adotterà proporzioni più basse e larghe. Le immagini schematiche emerse dai test della One UI e dai documenti di supporto confermano questo cambio di rotta: una volta aperto, lo smartphone offrirà un’esperienza d’uso molto più simile a quella di un mini-tablet, grazie a un rapporto d’aspetto (si ipotizza un 4:3) che favorisce la produttività e la fruizione di contenuti multimediali.
Hardware e design del Galaxy Z Wide Fold 8
Esteticamente, il modulo fotografico del Wide Fold sembra trarre ispirazione dal recente Galaxy S25 Edge, sebbene i render attuali rimangano volutamente schematici. Al contrario, il Galaxy Z Fold 8 standard pare destinato a mantenere un design estremamente conservativo, quasi indistinguibile dal precedente Fold 7.
Sotto la scocca, le novità hardware per il modello standard saranno mirate ma significative. Si punterà su una batteria da 5000 mAh e ci sarà anche il supporto alla ricarica rapida cablata da 45W. Per quanto riguarda il processore, spazio all’integrazione della nuova piattaforma top di gamma (Snapdragon 8 Elite Gen 5).
Ritornando invece al modello “Wide”, le specifiche tecniche sono ancora avvolte nel mistero, ma è probabile che Samsung debba scendere a piccoli compromessi per mantenere il dispositivo sottile. Si parla di una doppia fotocamera posteriore, che rinuncerebbe al teleobiettivo, e di una batteria che difficilmente supererà i 5.000 mAh a causa del rifiuto della società di adottare batterie con tecnologia silicio-carbonio (Si-C), più dense ma più costose.
Questa differenziazione interna alla gamma Fold sembra una risposta diretta ad Apple, che entro l’autunno 2026 dovrebbe svelare il suo primo iPhone pieghevole. Proponendo un modello “Wide”, Samsung punta a occupare preventivamente la nicchia dei pieghevoli orientati alla produttività orizzontale, territorio dove l’integrazione software di Apple potrebbe rivelarsi un avversario temibile.