In un’epoca in cui la nostra quotidianità è frammentata tra casa, ufficio e spostamenti urbani, la perdita di oggetti personali è un rischio costante.
Xiaomi risponde a questa esigenza con il nuovo Xiaomi Tag (modello BHR08SPGL), un dispositivo di tracciamento che punta tutto sulla versatilità e su un prezzo estremamente competitivo, cercando di scardinare il duopolio di Apple e Samsung nel settore dei tracker Bluetooth.

Un ponte tra due mondi: Android e iOS
La caratteristica più rilevante dello Xiaomi Tag è la sua doppia compatibilità. A differenza di molti concorrenti legati a un singolo ecosistema, questo dispositivo supporta nativamente sia Android Find Hub che la rete Apple Find My. Questa interoperabilità lo rende un accessorio quasi unico: può essere localizzato con la stessa efficacia da un utente iPhone o da chi possiede uno smartphone Android, sfruttando la sterminata rete di dispositivi globali per rintracciare oggetti smarriti anche a grande distanza.
Tuttavia, questa flessibilità ha richiesto un compromesso tecnico: l’assenza della tecnologia UWB (Ultra Wideband). Poiché Apple non concede a terze parti l’uso della precisione direzionale millimetrica riservata agli AirTag, Xiaomi ha preferito puntare su una solida connessione Bluetooth 5.4. Sebbene manchi la “freccia” che guida l’utente negli ultimi centimetri, il tracker garantisce stabilità e bassi consumi.
Design, autonomia e costi dello Xiaomi Tag
Il design è razionale e minimalista: con uno spessore di soli 7,2 mm, lo Xiaomi Tag è ideale per essere inserito in portafogli, zaini o agganciato alle chiavi. Per quanto riguarda l’alimentazione, l’azienda ha scelto la classica batteria a bottone CR2032, che assicura circa un anno di autonomia e una sostituzione rapida senza l’ingombro di cavi di ricarica. È presente anche un modulo NFC per facilitare l’abbinamento iniziale e la lettura dei dati di contatto in caso di ritrovamento da parte di terzi.
Il fattore determinante resta però il prezzo, visto come una singola unità dello Xiaomi Tag abbia il costo di 17,99 euro, mentre il multipack ha un prezzo di 59,99 euro, circa 15 euro al pezzo. Si tratta quindi di un tracker molto più economico degli altri modelli più rinomati, potrebbe essere la giusta soluzione per chi vuole avere un dispositivo di questo tipo tra le mani, senza spendere cifre troppo elevate.
Sebbene non sia previsto per il mercato statunitense, le apparizioni sui siti ufficiali di Francia e Italia confermano un lancio imminente in Europa. Lo Xiaomi Tag si propone come la scelta razionale per chi cerca protezione senza vincoli di brand, rinunciando alla precisione estrema dell’UWB in favore di un risparmio economico significativo e di una libertà d’uso senza precedenti.