Il quadro relativo al prossimo Google Pixel 10a si fa sempre più nitido. Dopo i primi leak sul design e le specifiche tecniche, le ultime indiscrezioni si concentrano su fattori decisivi per il mercato europeo: prezzi, tagli di memoria e disponibilità cromatica.
Se i rumor venissero confermati, Google si appresterebbe a lanciare il suo nuovo medio di gamma già a metà febbraio, anticipando sensibilmente la consueta tabella di marcia.

Configurazioni e la sfida dei colori
Stando alle informazioni emerse, Pixel 10a manterrà la struttura della generazione precedente offrendo due opzioni di archiviazione: 128 GB e 256 GB. Tuttavia, la strategia di Google sembra prevedere una distinzione netta nella disponibilità delle tinte.
La variante base da 128 GB del nuovissimo Google Pixel 10a dovrebbe debuttare in quattro colorazioni, ossia Obsidian (Nero), Fog (Grigio fumo/Bianco), Berry (un inedito lampone/rosso) e Lavender (Lavanda)
Al contrario, chi necessita del taglio da 256 GB potrebbe doversi accontentare della sola versione Obsidian. Questa limitazione, già vista in passato, potrebbe rappresentare un punto a sfavore per gli utenti che desiderano coniugare un’estetica vivace a una maggiore capacità di storage. Si rischia di non attirare un numero maggiore di utenti per tale device, costringendoli a virare su un taglio di memoria minore che però non basta ormai ai più. Google sembra essere pronta a prendersi tale rischio.
Strategia di prezzo: stabilità o ribasso?
Il dato più interessante riguarda il listino europeo. Secondo i leak, il Google Pixel 10a da 128 GB dovrebbe essere proposto a circa 500 euro, mentre la versione da 256 GB salirebbe a 600 euro. Si tratta di cifre estremamente competitive, specialmente se confrontate con i prezzi di lancio del Pixel 9a in Italia (rispettivamente 549€ e 649€).
Questa scelta indicherebbe la volontà di Big G di mantenere un posizionamento aggressivo nella fascia media, nonostante l’inflazione e l’aumento dei costi di produzione che hanno spinto molti competitor a rivedere i prezzi verso l’alto. A completare l’ecosistema, sono apparse informazioni anche sulle custodie ufficiali, che dovrebbero costare circa 20 euro e riprendere le stesse tonalità dello smartphone.
La coerenza tra le diverse fonti, che convergono sulla data del 17 febbraio, suggerisce che il debutto sia imminente. Il Pixel 10a si profila come un’evoluzione “conservativa”: Google sembra intenzionata a non stravolgere una formula vincente, puntando sulla solidità del software, il supporto dell’intelligenza artificiale e un prezzo stabile per consolidare la propria quota di mercato.