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Google, approvato l’acquisto di Motorola in Cina

La Cina approva l'acquisizione di Motorola da parte di Google ma mette un importante vincolo su Android

di Daniele Perotti 20 maggio 2012 13:25
Logo Google Motorola

Google si può finalmente ritenere ufficialmente il proprietario di Motorola. L’acquisizione, che doveva completarsi entro la prima metà del 2012, ha subito notevoli ritardi di natura puramente burocratica nati dopo l’approvazione, seppur ricevuta nei tempi previsti, da parte della commissione dell’Unione Europea. Sembra tuttavia che il colosso con sede a Mountain View sia riuscito ad ottenere l’approvazione anche da parte della Cina. A darne l’annuncio è stata l’Associated Press che ha annunciato l’approvazione della transazione da parte delle autorità cinesi. A confermare la notizia è stato un portavoce di Google che, nelle ultime ore, ha spiegato come l’accordo si concluderà definitivamente entro la prossima settimana.

Sembra tuttavia che la commissione cinese, secondo quanto riportato da due testate: l’AP ed The Wall Street Journal, abbia imposto al colosso californiano un’importante clausola riguardo il sistema operativo da loro sviluppato: il famosissimo Android.
Google deve tenere, secondo quanto richiesto dalla Cina, il suo sistema operativo mobile Android disponibile gratuitamente a qualsiasi azienda produttrice di smartphone per i prossimi 5 anni senza fare alcun favoritismo verso i dispositivi Motorola. Sembra infatti che il timore della Cina sia che, con l’acquisizione di Motorola da parte di Google, il colosso di Mountain View decida di chiudere Android limitandolo ai soli dispositivi marchiati Motorola o quantomeno decida di riservare particolari attenzioni ai suoi device.

La commissione cinese, a differenza di quella europea e statunitense, ha optato per un’indagine più lunga e accurata analizzando, fin nei minimi dettagli, la proposta d’acquisto fatta da Google. Va tuttavia ricordato che, fin dall’inizio, il colosso di Mountain View ha sempre precisato che il principale motivo di acquisizione era da ricercare nel  grande quantitativo di brevetti intestati alla casa alata che andranno a garantire una valida base di sviluppo e una difesa di tutto rispetto di Android nei confronti dell’accanita concorrenza capeggiata da Apple e Microsoft.

Bisognerà quindi attendere nuovi sviluppi per capire il futuro di Google nel mondo del mobile anche in virtù delle indiscrezioni trapelate nei giorni scorsi in cui si parlava dell’arrivo di cinque nuovi dispositivi Nexus e del potenziamento dello store online di Google.

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