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Anonymous attacca le FS e si schiera dalla parte dei No TAV

Anonymous colpisce ancora, e stavolta ad andare giù è stato il portale di Trenitalia. Ecco le motivazioni dell'attacco

di Daniele Perotti 12 aprile 2012 20:58
Anonymous attacca le FS e si schiera dalla parte dei No TAV

Da poche ore il gruppo di hacker attivisti ha sferrato un nuovo attacco e stavolta ad andare giù è stato il sito delle Ferrovie dello Stato: Trenitalia. Come al solito non è mancato un comunicato ufficiale, pubblicato sui principali social network e sul blog di Anonymous Italia, che prontamente ha spiegato i motivi che hanno portato al nuovo ed ennesimo Tango Down.

Gli hacktivisti hanno puntato il dito principalmente sul tratto di Alta Velocità che collega Torino a Lione, Anonymous ha deciso quindi di schierarsi dalla parte degli attivisti No TAV spiegando come proprio in quel tratto siano presenti numerosi giacimenti e miniere di uranio che potrebbero portare ad un inquinamento della zona circostante.

Altro problema sollevato da Anonymous, e motivazione principale del Tango Down messo in atto nella giornata di oggi, è relativo alla questione delle “porte killer“.

In poche parole gli hacktivisti fanno notare alle Ferrovie dello Stato che su diversi treni sono installate alcune tipologie di porte pericolose per la sicurezza dei passeggeri, quelle porte che si chiudono in automatico prima della partenza del treno creano non pochi danni ai passeggeri che, in alcuni casi, hanno addirittura agganciato i passeggeri trascinandoli sulla banchina. Anonymous, ovviamente, non si è limitato solamente a scrivere ma ha anche pubblicato alcuni scatti molto suggestivi in cui è possibile vedere le così chiamate porte killer in azione.

Vi lasciamo alle immagini pubblicate e al comunicato stampa apparso sul blog ufficiale di Anonymous Italia.

Comunicato ufficiale di Anonymous relativo al Tango Down relativo all’attacco ai danni di Trenitalia

Anonymous vuole spostare nuovamente l’attenzione mediatica verso la linea ad alta velocità Torino-Lione unendosi per solidarietà e virtuale attivismo ai manifestanti che continuano a combattere contro quest’opera, non soltanto inutile, ma persino dannosa, vogliamo ricordare che a pochi metri dalla Maddalena di Chiomonte vi sono numerose miniere di uranio,
Secondo le stime (non fatte da manifestanti No-TAV ma fatte sia dallo stato Italiano che dall’Agip negli anni ’70, alla ricerca di pechblenda, minerale contenente forti quantitativi d’uranio-238) la Valsusa ha il più grande filone uranifero di tutta Europa.

La perforazione della Maddalena del Chiomonte causerebbe una contaminazione ambientale senza pari, teratogenie diffuse nei nuovi nati e un incremento delle malattie neoplastiche talmente sussistente da allarmare il resto d’Europa.

Nonostante ciò, Trenitalia continua ad accusare i manifestanti No-TAV, tacciandoli alla stregua di terroristi ed assassini, la stessa compagnia (che ormai si occupa solo in forma minore del trasporto della popolazione, ma si preoccupa maggiormente di vendere gli appalti al miglior offerente) però evita di diffondere agli organi di stampa le notizie relative alle “porte killer”, sportelloni che si chiudono automaticamente pochi istanti prima della partenza del treno (a volte secondi) trascinando sui binari i passeggeri rimasti agganciati a questi.
Le stime sono tristi, secondo i sindacalisti, si parla di 21 morti e centinaia di feriti negli ultimi sei anni, ed è una stima per difetto.

Trenitalia quindi dimostra di essere la vera compagnia terrorista, che mira solo alla speculazione e al lucro, basti pensare al fatto sopra riportato (esigui sarebbero i costi per rendere più sicuri i “portelloni killer”).
Dante De Angelis (sindacalista) fu licenziato e riassunto più volte, riassunzioni mediate da legali e tribunali, dopo aver manifestato perplessità sulla sicurezza dei portelloni di eurostar e intercity.

Riteniamo quindi che prima di puntare il dito sui manifestanti NO-TAV,Trenitalia dovrebbe prima tutelare i suoi stessi passeggeri da eventuali malfunzionamenti meccanici o errori umani fatti dal personale spesso (ma non sempre) inesperto.

Con questo dimostriamo inoltre il nostro totale supporto a tutto il movimento NoTav che da ieri combatte contro gli espropri (illegittimi) dei terreni.

Come al solito, questo attacco non è attuo a causare danni ma solo a spostare l’attenzione mediatica su avvenimenti che vengono sfortunatamente ignorati.

We Are Anonymous
We Are A Legion
We Don’t Forget
We Don’t Forgive
Expect us.

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